M'illumino d'immerda



Ho ancora il ricordo della prima volta e il suo odore rimembro ogni volta che il pasto caldo e vegetale si propina di aerea voluttà.
La ricordo, la, nella trasparenza dell'acqua, dove le onde non increspano e il bianco fondale contrasta i colori.
La, dove di concentrici cerchi talvolta l'acqua si dimena e il ritorno di goccia inumidisce di se le curve linee di gluteo.
La, dove la forza scorre debole ma lo sforzo scora pesante.
Si, proprio la, appena sotto a dove la chiappa si tremula di peto e la fava oscilla e zampilla.
Quanti ricordi, ne posso quasi vedere le forme arrotolate e morbide.

Mentre immaginavo la destinazione, un pollice verso sulla leva, un gorgoglio.
E fu subito lazziommerda.